Consulente di Viaggi: hai gli strumenti AI e non li sfrutti?
Beh… io la metterei in modo un po’ diverso, ossia: “Hai Guido, Pippo e Luna (chatbot ET) a disposizione — li stai usando al massimo?”
Perché è questa la domanda vera per chiunque faccia un’attività commerciale oggi. Non più la paura di alzare la cornetta — quella molti l’hanno superata da un pezzo — ma la capacità di sfruttare davvero strumenti che cambiano il modo di lavorare, di vendere, di organizzare le proprie giornate.
C’è una bella notizia: tanti consulenti del Network hanno già fatto questo salto, e i risultati si vedono. Più tempo dedicato ai clienti, meno tempo perso su cose ripetitive, risposte più pronte, proposta più centrata. Chi usa Guido con regolarità mi racconta spesso la stessa cosa: “Non capisco come facevo prima.”
Ma c’è anche un’altra realtà, altrettanto presente: c’è ancora chi guarda l’icona di Guido nell’intranet, ci passa sopra col mouse, e poi richiude la finestra. Lo farò dopo. Domani. Quando ho più tempo. Quando capisco meglio come funziona.
Si ha paura di sembrare ingenui affidandosi a un chatbot. Si ha paura di non capire cosa l’AI stia davvero facendo. Si ha paura, soprattutto, di sentirsi dire da qualche vocina interna: “Se la macchina fa tutto da sola, a cosa servo io?” E così quella finestra rimane chiusa, e si torna a fare le cose come sempre. Risultato? Un vantaggio competitivo lasciato sul tavolo senza nemmeno averci provato.
Razionalmente sappiamo che aprire Guido e fargli una domanda su come gestire un cliente difficile, o su come impostare la settimana, è la cosa più utile che si possa fare in quel momento. Ma la vocina interna — stramaledetta quando è negativa — ha già mille argomenti pronti: “È solo un bot, cosa vuoi che capisca del mio cliente?”… “I miei clienti vogliono parlare con una persona, non con una macchina”… e avanti così. Più passa il tempo senza aprire quello strumento, più la distanza aumenta — non tra voi e l’AI, ma tra voi e i colleghi che invece la usano ogni giorno.
Guido non è un sostituto del consulente — è il collaboratore più preparato che abbiate mai avuto accanto. Non si stanca, non dimentica, conosce ogni tecnica di vendita, ogni obiezione, ogni struttura di itinerario. Pippo sa ogni procedura ET a memoria. Luna gestisce il primo contatto con il pubblico in modo che quando arrivate voi, il cliente è già orientato, già informato, già caldo.
Il consulente che integra l’AI nel suo lavoro non è meno umano — è più potente. Ha più tempo per fare l’unica cosa che nessuna macchina farà mai al suo posto: ascoltare, capire e costruire fiducia.
A chi usa già questi strumenti con soddisfazione: continuate, esplorate, condividete quello che scoprite con i colleghi. Siete voi il motore del cambiamento nel Network.
A chi è ancora fermo sulla soglia: aprite Guido. Fatevi una domanda. Una sola. Vedete cosa risponde. L’AI non morde, non giudica, non si annoia. Ogni volta che la usate diventa più utile, perché voi diventate più bravi a usarla.
Preparati e agisci. Agisci e preparati. L’azione e la preparazione vincono sempre sull’inerzia.
Nessuna frase più vera di quella di J.W. Goethe: “Un giorno la paura bussò alla porta. Il coraggio andò ad aprire e non c’era più nessuno.”
