Il rimbalzo si avvicina: siamo pronti?
Chi fa parte di Evolution Travel da qualche anno lo sa già: i momenti di instabilità non sono una novità nel turismo e, soprattutto, non sono mai l’ultima parola. Lo sappiamo dall’11 settembre 2001, quando il settore si bloccò di colpo e poi ripartì con una forza che pochi avevano previsto. Lo sappiamo ancora meglio dal COVID, dove nel periodo del rimbalzo successivo abbiamo letteralmente raddoppiato le vendite. La storia, nel turismo, tende a ripetersi in modo straordinariamente prevedibile: dopo ogni contrazione, arriva sempre una fase di recupero potente, concentrata e rapida.
Quello che stiamo vivendo in queste settimane è però una cosa diversa, molto più circoscritta. Le tensioni geopolitiche tra Iran, USA e Israele non hanno fermato il turismo in generale: le persone hanno continuato a viaggiare, scegliendo destinazioni sicure e lontane dall’area del conflitto. L’impatto si è concentrato su quelle mete che, anche solo per ragioni di scalo o di percezione di vicinanza geografica, sono state associate nell’immaginario collettivo all’instabilità. Le Maldive ne sono l’esempio più evidente: una destinazione di per sé sicurissima, ma che per motivi di rotte aeree ha pagato un prezzo in termini di prenotazioni rallentate.
Si tratta di un rallentamento durato circa cinquanta-sessanta giorni, iniziato ai primi di marzo e ora chiaramente in fase di stabilizzazione. Una finestra temporalmente contenuta, ma sufficiente ad azzerare quel bellissimo +15% che i primi due mesi dell’anno avevano prodotto su queste destinazioni. La buona notizia è che siamo perfettamente in tempo per recuperarlo.
C’è un segnale che non lascia spazio a interpretazioni: su queste destinazioni, a luglio e agosto ci sono ancora molti voli disponibili. Chi conosce il settore sa perfettamente che in questo periodo dell’anno, in condizioni normali, quelle disponibilità non esisterebbero. Questo non significa che la gente abbia smesso di voler viaggiare verso queste mete: significa che sta aspettando. Nelle prossime tre-cinque settimane assisteremo a una corsa alle prenotazioni concentrata e intensa, da parte di tutte quelle persone che hanno rimandato la decisione tenendo d’occhio l’evoluzione della situazione. Chi si farà trovare pronto raccoglierà molto più di quanto ha perso.
Ed è qui che voglio fare i complimenti a tutti coloro che, in questi due mesi, hanno avuto l’intelligenza di non fermarsi. Chi ha continuato a lavorare sulle destinazioni sicure mantenendo il flusso di vendite, chi ha tenuto attive le campagne anche sulle destinazioni più penalizzate, chi non è sparito dalla vista dei propri potenziali clienti: queste persone si sono posizionate esattamente dove serve essere ora. Quando la domanda tornerà a pieno regime, e tornerà presto, saranno loro i primi a raccoglierla.
Il messaggio è semplice: il rimbalzo su queste destinazioni non è una speranza, è una certezza. La domanda non è se arriverà, ma se saremo pronti ad intercettarlo. Intensifichiamo le campagne, restiamo vicini ai nostri clienti, rispondiamo velocemente a ogni richiesta. Il +15% di inizio anno non è perso, è semplicemente rimandato.
E adesso è il momento di andarlo a prendere. 🙂
