Frank Merenda parla forte e chiaro!! Concordo al 100%!!

Troppo bella, forse un po’ esagerata, ma chiara e cristallina la risposta di Frank Merenda a un’iscritta del suo gruppo “Venditore Vincente” , al quale consiglio di iscriverti anche tu!

Copio e incollo integralmente!! 🙂

 

Michela fenu scrive..
Schiavista vincente: 750 euro al mese per stare 30 ore alla settimana in un centro commerciale a vendere sim ricaricabili. NB 150 sim, perchè se sono 149 ti prendi 300 eurini e basta.Questo li fa i soldi, altro che ponzi, ha un esercito di sudditi. Succede a Cagliari, non in Burundi.

 

Frank Merenda commenta.. Scusate se mi permetto di intromettermi in questa bella discussione tesa a riavvivare i fasti di Rifondazione Comunista e portare condizioni di lavoro più equo-solidali ai poveri lavoratori sfruttati dal padrone cattivo, ma già che ci sono vi dico la mia.
Mi sembra che io continui a spiegare, ma il demone comunista che è dentro di voi (perchè in Italia, sotto sotto sono comunisti anche quelli che si professano liberali, questa è la verità), non vi permette di comprendere l’intima verità delle cose che si riassume con la frase : “Guadagni per quanto vali”.
“Guadagni per quando vali”, non si può ridurre al mero “Più vendi più fatturi” che è una conseguenza quasi logica dell’essere venditore.


Va letto invece in un’ottica di frame di vita, che inquadra il tuo valore in una “scatola” ben precisa, e dalla quale tu devi fuggire.
Sì, tu hai il compito di risolvere il “cubo di Rubik” di quella fase della tua vita per passare a un’altra, e come “premio” avrai un cubo di Rubik più difficile ma magari guadagni o opportunità maggiori.
Michela mi perdonerà il tono canzonatorio che ho usato fin’ora. Comprendo perfettamente come sia facile divenire “emotivi” davanti a problemi tangibili di un parente, amico, fratello, conoscente o quello che è, quando lo incontriamo in una condizione di necessità.
Permettetemi di aprire una piccola finestra per poi tornare subito al discorso principale. Seguitemi per favore:
Da qualche giorno uno dei miei “fan” qui sul gruppo ha “trovato lavoro”. Come ha fatto?
Si è fatto infamare da me.
Dopo un po’ di volte che mi scriveva in privato per farsi “consolare”, dicendo che era a casa a non fare nulla, che era disperato, che la sua regione è malamend’ e che era inutile continuare a cercare perchè tanto “lavoro non se ne trova”, semplicemente l’ho mandato affanculo.
Il tono è stato più o meno questo: “Senti, sottospecie di relitto umano sfigato e fallito. Io non sono un motivatore, nè sono un tuo amico pezzente e sfigato col quale sfogarti. Ora se vuoi il mio rispetto, tu alzi il culo da quel divano del cazzo e ti metti a cercare lavoro e accetti il primo lavoro di merda che trovi, fosse anche pulire i cessi con la lingua o drizzare le banane col culo.
Quando hai fatto torni a rivolgermi la parola, ci siamo capiti, sfigato?”
E’ come non ‘è, dopo 3 giorni di numero, il povero sfigato che abita nella regione brutta ecc…ecc… ha trovato lavoro come cameriere di sera. 40 succosi N€uri al giorno per farsi un discreto culo.
Improvvisamente non si è sentito più tanto “sfigato”, e con quei soldi può finalmente sentirsi uomo, drizzare la schiena, mettere via due soldini per frequentare Venditore Vincente e risolvere il primo livello del suo cubo di Rubik che è “Sono un inutile sfigato”.

Questo per dire che la situazione media dell’italiano è questa. E’ comunista dentro e a meno che la situazione non diventi disperata, preferisce perdere la dignità di uomo stando a casa a farsi mantenere dai genitori, piuttosto che alzare il culo e cercarsi le opportunità.
Questo è vero ancora di più perchè sono i genitori , amici e parenti stessi che aggravano questa situazione.
Parliamoci chiaro. Questa “crisi” non è nulla rispetto alla crisi che ci fu negli anni 60′-70′. Lì davvero “non c’era lavoro” ma proprio non ce n’era e si faceva la fame vera.
Cos’era diverso allora. Gli Italiani erano diversi.
I miei nonni, mio padre e i miei zii, non è che stavano tanto lì a farsi le seghe mentali come la gente di oggi. Sapevano solo una cosa: c’era da farsi il culo. Come, dove, quando, con cui… non erano cose importanti.
Gente che ha preso le valigie dalla sera alla mattina e se n’è andata in terre impossibili per quegli anni tipo la Germania, senza parlare nè poter capire uno straccio di lingua, a fare il muratore, il manovale, lo straccino, QUALUNQUE COSA pur di mandare i soldi a casa.
Erano Italiani. Gente con la schiena DRITTA. Gente per la quale la dignità, il senso del dovere e il farsi il culo erano nel DNA.
Per loro “stare a casa” non era una cosa concepibile. Essere “choosy” non sapevano manco cosa volesse dire. Facevano quello che c’era da fare.
In proporzione alle opportunità, ai mezzi, alla cultura a disposizione, io che qualcuno di voi magari pensa pure che sia figo, come uomo non valgo un centesimo rispetto a mio padre, a qualunque dei miei zii e ai miei nonni prima di loro.
Non c’è partita. Io sono il “figlio minore” della mia stirpe, seppur ho accumulato magari più fortune.
Il mio sangue, rispetto al loro, è annacquato. Se mio nonno è un Brunello di Montalcino d’annata, io sono un lambrusco allungato con acqua nella migliore delle ipotesi.
Ciò detto, se questo è quello che penso di me, figuriamoci cosa penso del resto degli itaGliani

Quello che fa di sbagliato Michela in questo momento, e 9/10 dell’ItaGlia con lei, è fare pietismo dannoso nei confronti di gente che è mediamente inutile.
Non è bello dirlo magari ma è così.
Il cubo di Rubik che deve risolvere la persona in questione, decidendo o meno se accettare il lavoro dello “sfruttatore” in realtà è: “Io sono un inutile idiota incapace, non so fare un cazzo e non valgo nulla sul mercato”.
Fare pietismo, non lo aiuterà.
Per un inutile idiota che non sa fare un cazzo, il modo per raggiungere la “velocità di fuga” e concludere quel livello del cubo di Rubik, si chiama “accettare QUALUNQUE lavoro mal pagato, mal retribuito e degradante che sia, pur di non essere più un inutile idiota incapace, che non sa fare un cazzo e non vale nulla sul mercato”.
Ma il buon comunista questa cosa non la capisce. Si fissa sul lato sbagliato della candela, che è “Quanto mi danno???”, invece che su “Cosa so fare? Quanto valgo?”.
Ri-piccola parentesi: nella vita ci sono due momenti. Un primo momento è quello da 70 ore alla settimana. Il secondo è “lavori quanto vuoi” magari.
Io dopo 16 anni di “70 ore alla settimana”, ho risolto così tanti cubi di Rubik che ora sono nella seconda fase. Ma non ho preso scorciatoie. Mi sono fatto il culo 16 anni 70 ore alla settimana senza fiatare.
Quando ho cominciato, non sapevo fare un cazzo. Quante volte l’ho detto? Non mi davano manco un fisso, e per imparare a vendere, lavoravo di giorno come venditore, la sera andavo a fare il cameriere, e nei week end lavoravo come sicurezza nei locali (più altri lavoretti)
3-4 lavori di media solo per sbarcare il lunario. Senza essere “choosy” nè provare nemmeno a lamentarsi.
Sapevo dove volevo arrivare e il culo che mi dovevo fare. Sapevo anche che ero un un “frame”, in un “momento” della mia vita dove dovevo acquisire competenze per poter fare dei passi avanti. Non dovevo concentrarmi su “quanto mi danno”.Torniamo quindi al povero ragazzo e al contratto da sfruttatore.Il dato è che questa persona è un inutile idiota. Altrimenti non penserebbe nemmeno di accettare o no un lavoro del genere.

Se fosse capace, sarebbe un venditore ricco come Augusto (che vive in Sardegna anche lui, non su Marte) o avrebbe la sua di impresa. Visto che non è in nessuna di queste due condizioni, è un pirla incapace e inutile.
Tertium non datur.
Quindi il sardo in questione, è nella scala sociale del lavoro nè più nè meno qualificato del senegalese appena sbarcato col gommone (che magari ha 2 lauree mentre lui ne ha rubata una facendosi mantenere da mammà a Cagliari). Con tutta una serie di vantaggi però… non avendo le barriere linguistiche, sociali, di integrazione e di razzismo alle quali va in contro il povero senegalese.
Con l’unica vera differenza è che il senegalese non essendo “choosy” e non avendocela la famiglia per farsi mantenere (ma avendo però la dignità intatta), dopo una settimana che è qui va a cavare in nero i pomodori sotto il sole e lavora, e il sardo sta a casa da mamma piangendo che “non c’è lavoro”. (è certo… non sai fare un cazzo)
Ora, vediamo quanto è “brutto” sto contratto: 750€ per 30 ore a settimana (avere un budget di produzone quando si vende è il minimo quindi non voglio manco citare l’argomento), a casa mia sono una grande opportunità.
Molto di più di quello che ho avuto io ai miei tempi.
Certo, a livello di “frame” inutile idiota, le “opportunità” di lavoro sono a livello “schiavo sfruttato” ma va bene così. Non è a quello che devi guardare.
Nemmeno il datore di lavoro pensa che quella sia l’opportunità della vita per nessuno nè lo dice. E’ ovvio che sia un lavoretto “carne da cannone” per sbarcare il lunario intanto che si fa un po’ di esperienza”.
Ciò detto, il ragazzo in questione (o la ragazza?) può benissimo accettare il lavoro e mettersi alla prova e vedere se quelle 150 sim riesce ad appiopparle in un mese, mentre si cerca un altro lavoro (magari la sera come cameriere… l’ho fatto io non vedo perchè cazzo non possa farlo lui) e riempie altre 30 ore della sua settimana.
Fatto questo, fa esperienza e raggiunge la famosa “velocità di fuga” per saltare fuori dal livello del cubo di Rubik noto come “inutile schiavo”.
Da lì ha la possibilità di affrontare colloqui di lavoro con mandanti serie dicendo che ha una bella esperienza di vendita dura nei centri commerciali, che per imparare si è fatto il culo dando via le pizze la sera e che ora si sente pronto per fare il salto da venditore professionista.
Ai miei occhi sarebbe un curriculum decisamente più interessante… ai vostri no?
Perchè non lo fa?

Perchè è un ItaGliano comunista dentro sfigato, che si aspetta che le cose “gli siano dovute”. Pensa in termini di sindacati, di “avere dei diritti a un lavoro onesto e dignitoso” o peggio “lavorare per ciò che ha studiato” e altre menate del genere. In più la sua famiglia, i suoi amici, e i suoi parenti, per quella “immagine sociale” da mantenere lo spingono a non accettare due lavori nè a lavorare per “guadagnare così poco”. Comunisti dentro, non c’è nulla da fare. Ora parliamoci chiaro… ma uno che fa l’apprendistato anni da commercialista, avvocato, architetto ecc… ma quanto guadagna?  Un lavoro da schiavo per 3 anni e una stretta di mano, ecco cosa guadagna. Rimborsi mensili nell’ordine di 2-300 € quando va bene. E allora di che cazzo mi venite a parlare?  Ripeto: di che cazzo mi venite a parlare?

Questa gente accetta di “lavorare gratis” per anni, perchè sa che è un modo per evadere da quel livello del cubo di Rubik e guadagnarsi il diritto di mettersi in proprio, avere il proprio studio, andare a lavorare presso uno studio prestigioso ecc… Non li sento protestare “ma sono sottopagato! sfruttatore sto commercialista!!” E’ così e basta. Fine. Quindi in sintesi, per gli inutili idioti (come siamo stati tutti credo), ci sarà SEMPRE uno o più lavori infami e sottopagati per cominciare. Ma non si chiamano “lavori sottopagati”. Hanno un altro nome. Si chiamano “esperienza”, “curriculum”, “valore aggiunto”, “abilità apprese” ecc… Ma questa cosa gli itaGliani l’hanno dimenticata. Sono davvero una manica di bamboccioni, sfigati, comunisti e rammolliti. Non sono severo. E’ così e basta. L’itaGlia è finita perchè gli itaGliani sono degli idioti. Stop. Gli imprenditori sono dei contadini arricchiti senza passare dal via, che hanno fatto girare le aziende sui prodotti, perchè là fuori c’era un mondo che voleva e aveva bisogno di comprare.  Ora che c’è un po’ di contrazione dei consumi e serve qualche competenza in più di parlare dialetto, pacche sulle spalle e portare a troie i clienti, chiudono, falliscono, si impiccano…ecc…ecc… Bene, impiccatevi tutti e fate in fretta. Liberate il mondo dalla vostra idiozia e dal vostro essere vigliacchi senza spina dorsale. Mio nonno non si sarebbe mai impiccato. Perchè era Italiano. Si sarebbe semplicemente rimboccato le maniche e si sarebbe fatto il culo da zero. Il concetto di “immagine sociale” non esiste nemmeno nella gente di quella generazione.

L’itaGlia è un posto di persone deboli. Inutili, piagnucolose e sfigate.
Il meglio che sanno fare queste persone, invece di farsi il culo, è andare a votare Peppe Crillo perchè “cambi le cose” o gli dia “il reddito di cittadinanza”.
Per questo merita di affondare, con tutti i suoi bamboccioni, i suoi mafiosi, i suoi parassiti sociali, i suoi dipendenti statali del cazzo ecc…ecc…
Chi doveva drizzare le gambe lo ha già fatto. Chi doveva saltarci fuori c’è già saltato fuori. Chi ci dovrà saltare fuori, lo farà anche nel mare di merda che lo circonda.
Chi deve affondare (il 99,9% delle persone) affonderà.
Spero che accada il prima possibile, e che dalle ceneri possa rinascere nei decenni una nuova generazione.
Una generazione senza aifòn a rate, senza mutande di dolce e gabbana, senza rolex finti, senza camicie da sfigato con le iniziali ricamate sopra, senza la casa delle banche pagata con mutui a 30 anni, senza niente di niente.
Gente che provata la fame vera, si tolga dalla testa tutte le cazzate, e faccia davvero qualcosa per il proprio futuro.
Con un po’ di fortuna, ci schianteremo presto e in una ventina d’anni forse qualcosa si potrà ricostruire. [fine]

 

 

  18Commenti

  1. Laura Lombardi   â€¢  

    …lui come l’ha comprata la casa??? o forse come da buona tradizione …gli è stata ragalata!

    Concordo su tanti punti Luca, ma qui dentro c’è un qualunquismo che fa pauraaaaa…il colore politico non fa le persone…e comunque un paese cambia se si sceglie di cambiare e si fa realmente qualcosa per farlo…se si sa solo inveire e offendere…allora inutile insultare Beppe Grillo, il risultato è lo stesso : ” io ho ragione, tu sei un idiota”.

    La discussione in merito è iniziata alta, ma è finita con grandi applausi per il messia che parla…io detesto i nuovi messia!

  2. Giancarlo   â€¢  

    Sono d’accordo sulla maggior parte delle cose ma non accetto il discorso che chi deve affondare affondi, chi si vuole impiccare lo faccia in fretta. Ci deve essere posto anche per chi non é in grado di imporsi.
    Con certi discorsi abbiamo avuto brutte esperirenze nella storia (razzismo, genocidi e tc).
    Rimane il fatto che sarebbe bello ascoltarlo ed entrare in contraddittorio.

    • Flavio   â€¢  

      Ma Dio santo , quel tizio davvero in 2 giorni ti svela il terzo segreto di Fatima? Valgono più 2 giorni di chiacchiere o 20 anni di esperienza sul campo? Sbagli e correggi la mira, risbagli e ricorreggi la mira finchè trovi la tua strada, chi non la trova cambia mestiere e stop. E fuffa , nella pubblicità del corso asserisce di aver formato una pletora di venditori in una marea di categorie, dalla Telefonia fino ai vu cumprà di rimini.. l’altro giorno un ragazzo che si occupa di Multilevel che Franco dice poter formare, lo ha insultato ai limiti della decenza , lui quando e se vendeva quanto fatturava? se li metti un campionario in mano e lo mandi a suonar campanelli dubito che venda più della media di chi opera nello stesso settore. se davvero è così bravo, non è che siamo scesi dal pero , avrebbe aperto una sua azienda, formato i suoi venditori che gli avrebbero portato fatturati Milionari. Invece no , lui e bravo e buono se sganci 2000 euro ti insegna … bohh?’ cosa non si capisce. della serie chi sà fare fà, chi non sa fare insegna. vangelo! saluti e occhio a questa gente , sarebbero da denuncia.

  3. Gianluca   â€¢  

    Ma quante fesserie che ha scritto sto qui. Ma chi si crede di essere? Cosa ci azzeccano i comunisti? Lavorare a 750euro=esperienza? L’affitto lo paghi con l’esperienza? Non ha capito davvero una mazza.

  4. Luca   â€¢  

    Non c’ha tutti i torti, un po di grinta non fa mica male ma, devo dire che nel finale… s’è sbisciato sulla mmerda!

  5. Eduardo Martinez   â€¢  

    Ha detto la verità.

    Verità complessa e difficile d’accettare.

    Ma chi l’accetta ha più probabilità di farcela, rispetto a chi aspetta. 🙂

    • Gabry   â€¢  

      d’accordissimo con te, parole dure, ma tutta verità….

  6. Frank Merenda   â€¢  

    Ciao ragazzi,

    non voglio aprire un contraddittorio perchè non è necessario.

    Volevo per correttezza e a beneficio di tutti, solo spiegare che quello che avete letto qui, è un copia incolla di una serie di post scritti su un gruppo di facebook, che hanno un target e un pubblico ben mirato.

    Mi rivolgevo a miei studenti, tutti imprenditori e venditori di alto profilo, e il post (scritto appositamente in tono tagliente e sarcastico) nasceva come sprone a questo target esatto di persone.

    Non sono un guru, nè voglio faro, anzi capisco benissimo che estrapolato dal contesto e dal target di riferimento per il quale è stato pensato, molte parti siano “improponibili”. Non sono scemo.

    Ripeto, non mi aspettavo questo “copia-incolla” decontesutalizzato…anche se ne sono contento, per carità.

    Sia chiaro per chi non ci arriva: non sto facendo come Silvio quando si para il culo con “sono stato frainteso” 😀

    Ho solo voluto chiarire per chi e come è nato l’intervento che avete letto sopra.

    Anche gli interventi sferzanti alla politica, sono fatti per un gruppo che mi conosce bene e sa che sono perfettamente apolitico ed equidistante da qualsivoglia posizione della politica attuale che non considero in nessun modo realmente preoccupata e legata ai problemi reali del popolo italiano.

    Nè a destra, nè a sinistra, nè sopra, nè sotto.

    Un caro saluto e spero di vedervi all’ Italian Leadrship Event da Roberto a Ottobre!

    Rock ‘n roll!

    • mauro   â€¢  

      Frank grande

  7. Isak   â€¢  

    Grande Luca!

  8. Francesco   â€¢  

    A mio avviso chi NON semina NON raccoglie. Chi sta sul divano e aspetta i buoni frutti può aspettare fino alle calende greche. Vi siete chiesti perchè i vostri CV vengono ignorati? Un CV pieno di cose che “sapete” ma nulla di quello che voi avete fatto come esperienza per voi non vale nulla. Mi spiego. Nessuno nasce imparato e qualsiasi lavoro è assimilabile, ci vuole solo la volontà, e è proprio questa che manca. Io ho cominciato a lavorare nel 2000 e già molti dicevo c’è poco lavoro per la crisi. Se guardate il secondo fil di fantozzi esso esordisce così “Nel pieno della crisi degli anni 90”, ma crisi di che???

    Detto questo, vi racconto della mia esperienza lavorativa spero che vi sia di aiuto. Ho cominciato durante l’università perchè io NON volevo farmi mantenere. Il lavoro che ho trovato subito d’estate è stato l’accertatore della sosta, sapete quelli belli con la pettorina gialla, ecco quelli. Ho l’etto l’annuncio in piena pagina sul giornale, voi direte bhe un lavoro pubblico del comune si presenteranno un milione di persone e invece si sono candidate meno persone delle richieste e hanno pure dovuto fare un secondo bando. Il motivo “è brutto e da sfigati.”. Per me invece è stata la chiave del successo perchè ti insegna ordine, rigore. Verso la fine della tesi il mio prof, che sapeva del mio lavoretto, mi disse “mi serve qualcuno che tenga il corso ECDL per i ragazzi del primo anno, tu mi ispiri molta fiducia….” detto fatto! Durante una lezione un signore si avvicina e mi dice, tu per caso conosci un bravo ragazzo affidabile come te per un lavoro? Come me, ribatto? Si come te, ho letto un sacco di CV fatto moltissimi colloqui ma non trovo nessuno che mi ispiri la fiducia e la professionalità come fai tu. Inutile dirvi che come ho terminato il corso da docente ho cominciato in quella ditta, di cui io osno diventato il secondo dipendete. Successivamente la mia carriera è proseguita sempre come passa parola fino ai giorni d’oggi.

    Come avrete capito io NON ho mai mandato un cv in vita mia. La cosa più difficile è entrare nel mondo del lavoro. Come disse qualcuno, sforzatevi ad entrare dalla porta piccola.

    Sono OTTIME le esperienza come volontariato, io lo faccio da 15 anni, e vi assicuro che c’è sempre posto. Preciso, studiavo di giorno, lavoravo di sera e nel we facevo volontariato!! Un esperienza a lungo termine del genere NON pagato è indice di una grande capacità di stare con le altre persone, anche nei momenti di grande difficoltà, che lavorate per piacere e non solo per far cassa. Queste sono le qualità che ogni azienda vuole. Le aziende sono terrorizzate di assumere bontemponi che passano più tempo al cazzeggio con lo smartphone e che ad ogni piccola difficoltà dicano “non sono capace”. Chi seleziona ha l’occhio lungo sa benissimo che si sbatte nel sociale non farebbe mai così.

    A buon intenditore…

    • Frank Merenda   â€¢  

      Bravo Francesco,

      sei una delle tante dimostrazioni sane che se vuoi e ti dai da fare, e non fai lo schizzinoso ma DAI prima di pretendere e ricevere, allora puoi.

      Complimenti.

      • Fabio   â€¢  

        Frank Merenda come mai la “stragrandissima” maggioranza delle persone pur che si “fa il mazzo per anni”

        a gratis ecc…

        Non emerge nella vita? Nonostante si ADATTI al cambiamento e studia cose nuove per potercela fare?

  9. Valeria   â€¢  

    Mi sono imbattuta per caso in questa discussione dopo essermi iscritta alla news letter di Frank Merenda per partecipare al corso “venditore vincente”. Mi sembra tutto molto interessante e reputo il tono da lui utilizzato alqualto provocatorio. Mi ricorda in effetti l’atteggiamento di alcuni registi che ho incontrato che per suscitare una tale reazione scenica nell’attore lo insultavano e denigravano pubblicamente. È proprio vero chi ti vuol bene a volte ti fa piangere. Mi permetto comunque di contraddirti in una cosa: la leggerezza con cui abusi del termine “comunista”. Vero è che in Italia ormai è diventato, grazie alla accurata manipolazione dei media, sinonimo di tutti i mali, ciò non toglie però che la verità è ben diversa. Tu parli di comunisti come di fannulloni che cercano tutti gli espedienti possibili per non far nulla. Ma la storia è ben diversa. Ora ti racconto io chi sono i comunisti in Italia. Comunista era mio nonno. Contadino nel dopoguerra che ha vissuto sulla sua pelle successivamente proprio dopo alla II guerra mondiale 7 anni di banditismo in un piccolo paesino della sicilia dove ancora oggi tra la gente è vivo il ricordo dei massacri subiti. Gente che ha rischiato la vita e che ci ha messo il cuore. Disprezzati da sempre. Ma non ti parlerò delle gesta eroiche dei comunisti in quella occasione, sarebbe fuori luogo. Ho conosciuto mio nonno, comunista, e gran lavoratore. Che si svegliava alle 3.45 per farsi 35 km a piedi per andare a lavorare e sfamere una famiglia di 7 persone, e ritornare col buio a casa dopo essersi rifatto a piedi 35 km. Ho conosciuto mia madre, comunista, che si svegliava alle 5.30 del mattino per andare a lavorare in fabbrica per permetterci a noi di studiare e non farci mancare nulla; ho conosciuto mia zia, comunista che in 38 anni di servizio ha preso solo 5 giorni di malattia quando ha subito un intervento; ho conosciuto un’ altra zia, comunista, che ha rinunciato alla sua vita privata per curarsi della malattia di mia nonna e alleggerire gli altri fratelli di questo peso. E ora conosco me che, comunista, dopo essermi divisa la giornata in due lavori arrivo a casa stanca e mi metto a cucinare, pulire casa, lavare e stirare, per non fare ma care nulla alla mia famiglia, e nonostante la stanchezza mi metto buona buona su internet a cercare corsi come L’Academy di Roberto Re (a cui parteciperò quest`anno) e venditore vincente, di cui tu sai qualcosa Ed è proprio come dici tu anch’io mi sento un vino diluito rispetto a chi mi ha preceduto

  10. michele montalti   â€¢  

    io scrivo senza avere letto, quanto scritto sopra, volevo sapere da Luca Baldisserrotto se è stato studente di Frank e se questo bel blog è stato fatto grazie a Blog vendita???

  11. Michela Fenu   â€¢  

    Ciao Luca,
    ho visto questo post appena pubblicato e devo dirti che non mi è mai piaciuto.
    Non mi è piaciuto che hai estrapolato un botta e risposta da una discussione molto lunga, in cui ognuno dei partecipanti ha spiegato durante lo svolgimento della stessa, cosa intendesse esattamente.
    Io non ho nessuna inclinazione politica e nemmeno difendo le amebe inutili della società.
    Eppure è così che appaio in questo stralcio del dibattito.
    Sono anni che mi scontro con la mentalità del “tutto mi è dovuto” e a me personalmente, nessuno ha mai regalato nulla.
    Figuriamoci se difendo i piagnucolosi!
    Tuttavia a tutto c’è un limite: pagare le persone 2,50 €/ora, oltrepassa il limite della decenza. Frank stesso, nel corso della lunga discussione, ha ammesso che certa gente ha “il pelo sullo stomaco”, parole testuali.
    E se anche Frank Merenda non lo avesse ammesso, la mia idea sul limite di decenza sarebbe rimasta immutata.
    Infatti lo stimo molto, ma per fortuna riesco ancora a distinguere le mie idee dalle sue.

    • Luca Baldisserotto   â€¢     Autore

      Ciao Michela, infatti, come dici tu, è un’estrapolazione da un contesto diverso e nelle mie intenzioni non c’era e non c’è nulla di personale (neanche ci conosciamo), infatti tutto ruota intorno a un concetto. Ad ogni modo, con tutto quello che è stato scritto in seguito alla pubblicazione di questo articolo compreso questo tuo ultimo commento, credo che il quadro sia chiaro e ciascuno abbia potuto esprimere ciò che pensa.
      Peace and Love! 🙂

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