Bella domanda!

Fra le tante email ricevute a sostegno dell’iniziativa finalizzata a sviluppare il modello Evolution Travel negli USA e Spagna, Ieri ne ho ricevuto che diceva “Ciao Luca, quanto impegnativo è affrontare un’avventura come quella americana e spagnola? Perchè lo fai e soprattutto come fai a prevedere che tutto vada per il meglio, calcolando i rischi, quindi gli imprevisti?

Mentalmente la mia prima risposta è stata “Bohh..e chi lo sa..”  In realtà, poi, ci ho pensato parecchio e le risposte sono arrivate. Beh..il “perchè lo faccio” è semplice, il mio sogno è quello di creare un Network internazionale e a livello mondiale di Consulenti di viaggio, i quali, grazie al web, possono, lavorando comodamente da dove vogliono, vendere i migliori viaggi al pubblico. Pubblico che a sua volta è seguito comodamente e velocemente via web, da qualsiasi punto del mondo

E al resto della domanda rispondo che l’impegno dev’essere massimo e senza riserve: ciò non significa che si possa prevedere tutto, anzi non esiste un manuale che ti dica cosa fare esattamente, altrimenti lo comprerebbero tutti (in questo caso andrebbero a ruba anche i libri contro la noia 🙂 ). Per quanto riguarda gli imprevisti, io faccio conto soprattutto su quelli positivi, che provengono dalla forza dell’universo, quelli che non avresti mai potuto prevedere e che invece ti cambiano la vita. Incontri, fatti, situazioni favorevoli: insomma un insieme di cose che qualcuno chiama fortuna. Un fatto è certo: fin che non ti butti con coraggio, prendi l’iniziativa e agisci assumendoti il 100% della responsabilità, nulla di tutto questo potrà mai succedere e magari un giorno, vivrai di soli rimpianti..sai che bello? Qualcun altro  definisce tutto ciò pura sfiga 🙂

Completo la risposta alla domanda postami (grazie a chi l’ha fatta) con un brano che mi piace molto

, scritto da un esploratore di nome W.H. Murray, durante una delle prime spedizioni sull’Himalaya:

” Fino a quando non ci si impegna, prevale l’esitazione, la possibilità di ritirarsi. E c’è sempre la mancanza di efficacia. Per quanto riguarda tutte le azioni dettate dall’iniziativa e dalla creatività, esiste una sola semplice verità che se ignorata uccide infinite idee e programmi splendidi: il fatto che nel momento in cui ci si impegna in modo definitivo, anche la provvidenza si muove. Un flusso di avvenimenti scaturisce dalla decisione presa, facendo sorgere a proprio favore ogni tipo di fatti, incontri e aiuti concreti imprevisti, che nessuno avrebbe mai sognato di trovare sulla propria strada.”

  6Commenti

  1. Anonimo   •  

    Molto bella la tua risposta, quello che mi viene da chiederti è: ma se sull’Himalaya ci vado senza preparazione e parto oggi perchè sono mosso da tutte le più buone intenzioni e da grande volontà, che probabilità ho di arrivare?

    Sono sicuro che partire motivati e pieni di volontà è la cosa fondamentale per riuscire, penso anche che ci vuole uno studio e una pianificazione prima di affrontare una sfida di questo tipo.
    Mi piacerebbe molto sapere come pianifichi “un’avventura” di questo tipo, se questo tipo di attività le porti avanti in prima persona o ti avvali di persone con competenze particolari.
    Vorrei farti molte altre domande ma non vorrei sembrare troppo invadente.

    Grazie per condividere con tutti le tue idee

  2. Luca Baldisserotto   •     Autore

    Certo, è fondamentale andare con un piano d’azione; il senso di quello che volevo dire è che per quanto pianifichi, se poi non agisci convinto e deciso, non otterrai comunque risultati. I cassetti di tutto il mondo sono pieni di bei progetti ben pianificati, ma che non hanno mai visto la luce del sole.

    Personalmente come pianifico “un’avventura”? Mi considero una persona molto fortunata, perchè l’unica cosa che faccio, a parte avere delle intuizioni e “venderle”, è trovare le persone giuste che facciano il resto, pianificazione compresa, ciao e grazie per il commento 🙂
    Luca

    p.s.
    fammi pure tutte le domande che vuoi, mi fa piacere!

  3. Valerio   •  

    Ciao Luca, anch’io avrei mille domande da farti che più che altro punterebbero al conoscere al meglio le tue idee, i tuoi pensieri più profondi che ti guidano verso la via del tuo successo. Condivido sempre ciò che scrivi e vedendo che pensando le mie stesse cose hai ottenuto grandi risultati mi aiuta ad avere sempre più fiducia nei miei obbiettivi!
    Il bello dei cassetti, di cui e’ pieno il mondo, con tante cose importanti dentro e’ che solo in pochi si aprono! Perché non puntare ad essere uno dei pochi?! Grande Luca, continua così nel motivare chi crede in ciò che fa e ancor più chi non ha ancora capito come farlo!
    Valerio

  4. Luca Baldisserotto   •     Autore

    Ciao Valerio, grazie dell’email e fammi tutte le domande che vuoi, il blog serve soprattutto al dialogo.

    Rifletti su di una cosa, ossia i miei risultati non sono altro che lo specchio dei risultati che gli altri ottengono. Quindi i grandi risultati sono non sono solo miei, ma di tutti coloro che ci credono e hanno capito come fare. Per chi ancora non ha capito, non è un problema! Se il perchè lo fa è abbastanza forte e motivante, prima o poi comincerà a camminare e poi a correre, è solo questione di tempo! 🙂

  5. Valerio   •  

    Ok Luca,allora la prima domanda che mi viene in mente è come hai iniziato tutto. Chi eri, che facevi, cosa ti ha fatto scattare la scintilla e soprattutto come hai messo il primo mattone? Alla fine sono più domande! Non ti vogli indurre a farmi una tua autobiografia ma delle persone come te mi piace innanzitutto sapere ci erano prima che tutto accadesse.
    Grazie!

  6. Luca Baldisserotto   •     Autore

    Tutto scritto nel mio blog, scorrilo interamente 🙂

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