L’età è solo una questione di calendario

Il giorno del mio quarantesimo compleanno mia zia, che allora di anni ne aveva sessanta, mi disse una frase che non ho più dimenticato: “Luca, dai quaranta ai sessanta è la fascia perfetta. È lì che si costruisce davvero, nel lavoro come nella vita.”

Non era un complimento di circostanza fra una fetta di torta e l’altra. Era una prospettiva, e le prospettive hanno un potere enorme: cambiano il modo in cui guardi i vent’anni che hai davanti. Io, che di energia ne ho sempre avuta parecchia, quel giorno ne trovai ancora di più.

Oggi ho sessant’anni e lei ne ha ottanta. E devo ammettere che ci aveva visto lungo. Vent’anni volati, letteralmente. Ho costruito molto, ho fatto cose belle, alcune bellissime — e quasi nulla da solo, perché al mio fianco c’è sempre stata Mioara. Lei ha una qualità che ho imparato a riconoscere come rara: la lucidità nei momenti in cui io mi accendo, la capacità di tenere la rotta mentre io corro avanti, e un coraggio silenzioso che non ha mai avuto bisogno di mettersi in mostra per essere decisivo. Buona parte di ciò che porta il mio nome, in realtà, porta anche il suo. E naturalmente lungo la strada abbiamo incontrato difficoltà, ostacoli, momenti in cui tutto sembrava andare storto. Ma quelle fanno parte del pacchetto: se le togli, togli anche il resto. Non esiste un’offerta “tutto compreso, disagi esclusi”. Non l’ha mai venduta nessuno, nemmeno noi che di viaggi ce ne intendiamo.

E allora adesso? Adesso ho sessant’anni e dentro mi sento uno di venticinque. E fuori, a essere onesti, non va poi tanto diversamente: il corpo è l’unico mezzo di trasporto che ti tocca tenerti per tutta la vita, e se lo curi — movimento, buone abitudini, un po’ di disciplina — ti porta dove vuoi senza fare storie. Non è l’anagrafe a fare la differenza, è la manutenzione. Poi c’è la testa, che corre come prima, forse più di prima, perché adesso sa dove sta andando.

C’è una cosa curiosa che ho notato, e vale per tutti. Quando hai meno anni di qualcuno, quel qualcuno ti sembra sempre più vecchio: è vero, ma dipende da come fai il paragone. Io ho sempre guardato chi aveva vent’anni più di me come un territorio lontano, quasi impossibile da concepire per me. Poi ci arrivi e ti dici: tutto qua? Perché dentro quegli anni in più non li senti, li hai attraversati camminando senza accorgerti del confine.

Forse mi aiuta anche una scelta che faccio da sempre, e la confesso senza troppa diplomazia: frequento in gran parte persone molto più giovani di me, non i miei coetanei, che tendo a evitare. Non per vezzo, ma perché nove volte su dieci fra coetanei i discorsi diventano quelli tipici dell’età, sempre gli stessi. Preferisco le conversazioni di chi ha ancora tutto da costruire: mi tengono acceso, e spero di restituire qualcosa in cambio.

Qualche tempo fa, per puro caso, ho ascoltato un imprenditore di livello mondiale dire una cosa che mi ha fatto sorridere e insieme mi ha acceso: la fascia migliore, quella in cui davvero puoi dare il massimo, è dai sessanta ai novanta. Perché arrivi lì con la saggezza, con l’esperienza, con la capacità di distinguere in tre secondi ciò che conta da ciò che non conta — abilità che a venticinque anni non ti puoi permettere, semplicemente perché non hai ancora sbagliato abbastanza.

Mi sono detto: fantastico. Ho altri trent’anni davanti per fare cose grandi. E stavolta con il manuale d’istruzioni in mano.

Ma è proprio qui che voglio arrivare, e lo dico soprattutto a chi di anni ne ha molti meno di me. Non aspettare i quaranta. Non aspettare i sessanta. Non aspettare la fascia perfetta, il momento giusto, l’anno in cui finalmente sarai pronto, perché quell’anno non arriva mai da solo: arriva quando lo decidi tu.

La verità è che il meglio non lo dai a una certa età. Lo dai sempre quando stai vivendo la vita che vuoi davvero e stai lottando per riuscirci. Punto. A venti, a quaranta, a settanta. Chi si sveglia la mattina con uno scopo chiaro è giovane a qualsiasi anagrafe; chi si trascina in una vita che non ha scelto è vecchio già a trenta, e nessun compleanno lo salverà.

Mia zia mi ha regalato vent’anni di prospettiva con una frase. Quell’imprenditore me ne ha regalati altri trenta. Io oggi provo a passare il regalo avanti, perché funziona così: costa niente e vale tutto.

E tu, che età hai davvero? Quella sul documento, o quella dei sogni che stai ancora inseguendo?

Le dirette Facebook di Evolution Travel

Da quest’anno Evolution Travel ha dato la possibilità ai propri PRP (Promotori di Riferimento Prodotto) e PTO (Promotori Tour Operator) di fare delle dirette sulla propria pagina Facebook che oggi conta 100 mila follower.

E’ un appuntamento fisso che ha sempre più seguito anche fra i clienti Evolution Travel.  Infatti in questo modo possono approfondire con l’esperto della destinazione in diretta la prossima vacanza, il prossimo viaggio.

Se vuoi informazioni più complete sulle dirette facebook Evolution Travel, clicca qui e leggi l’articolo della Redazione ET.

Vendere oltre 100 mila euro online nel turismo!

C’è chi ancora non si fida del web e chi spende tranquillamente ben oltre 100 mila euro per andare in vacanza.

Si tratta di due viaggi di gruppo, venduti senza nessun incontro fisico in agenzia e il tutto online. Sono solo due esempi, ma ce ne sono molti altri con pratiche importanti, a testimoniare che su internet, se l’azienda è seria, ci si può tranquillamente fidare.

Clicca qui e leggi l’articolo!

Evolution Travel e la Blockchain

Nel turismo Airbnb sta iniziando a testarla e credo vada bene per tutti i business turistici dove non ci sia il fattore umano o dove si possa eliminarlo del tutto. O concorrenti di Airbnb come questi che stanno nascendo ora.

Fattore umano che nel nostro caso è il pilastro del nostro business, ossia il Consulente.

Qui di seguito ti puoi fare un’idea sugli attuali business, ecosistemi che si possono costruire sulla piattaforma Ethereum, con anche la propria criptovaluta https://icotracker.net

Bello l’esempio di CarTaxi (soccorso stradale) che grazie a un sistema di geolocalizzazione, smar contract con mezzi di soccorso, pagamento in criptovaluta, è già un successo in Russia e nei prossimi 4 anni prevede di arrivare a coprire l’intero pianeta. Qui trovi il piano di sviluppo, che stanno presentando per il crowfunding (ICO).

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Evolution Travel, il Consulente di Viaggio e Facebook!

Quanto importante è avere un profilo o pagina su Facebook per un Consulente di Viaggi Evolution Travel? Direi che è fondamentale per dare credibilità a se stessi, creare un proprio brand personale e dare quindi tutti quei riferimenti utili che servono ai clienti

Ma come funziona, come si fa e qual’è l’obiettivo finale per chi vende viaggi? Clicca qui e leggi l’interessantissimo articolo scritto nel Blog Evolution Travel, leader nella vendita di pacchetti vacanza online, con il suo Network di 420 Consulenti di Viaggio!

L’uso della voce nella vendita online!

La maggior parte di noi sottovaluta l’uso della voce, ma è questo lo strumento più efficace nella nostra attività di consulenza online, perchè è tramite la voce, il suo suono, che ci permette di essere collegati al cliente in modo suadente o meno.

Quasi nessuno fa un corso sul come usarla al meglio ed è un peccato, perchè è un aspetto che può radicalmente cambiare i risultati delle vendite (ovviamente è solo un aspetto, ma fa parte della somma finale ed ha molto peso).

Ascolta il più grande maestro in questo (doppiatore anche nel film “Il Gladiatore”) Ciro Imparato, che purtroppo è mancato prematuramente l’anno scorso, ma i suoi video/corsi rimangono come patrimonio per tutti.

Da 3 anni ho lasciato l’Italia!

Sono nato contadino,  allevatore e morirò come nomade digitale, Cittadino del Mondo!! 🙂  Beh devo dire che internet mi ha cambiato la vita o forse fa parte di una fase della vita stessa. Una vita, la mia, che non cambierei con nessun’altra al mondo, grazie anche a la mia amatissima Mioara, vissuta ogni giorno con lei al massimo, il tempo è volato, le esperienze fatte sono state moltissime e lo saranno in futuro, con sempre un unico denominatore a regolare tutto: la libertà di scelta, l’essere liberi da schemi, ambienti, mentalità e liberi di crearsi la realtà che si desidera! Certo, ci vuole coraggio, perseveranza, tenacia e a volte anche la forza che solo la disperazione può darti! Ma alla fine, anche con molta fatica, si fa sempre un passo in avanti e quando ti volti per vedere il percorso fatto, ti chiedi come sia stato possibile, ma non ci fai troppo caso e volti sempre lo sguardo in avanti e avanti sempre!

Le persone mi chiedono cosa mi manca dell’Italia, ma non capiscono che sono libero di tornare quando voglio, starci anche come turista per qualche mese, così come vivo periodi più o meno lunghi negli USA, Sud Africa, Vietnam, Francia, Argentina, Panamà e fino ad oggi in altri 60 paesi! Io sono un Cittadino del Mondo! Sto dove mi pare, dove sto meglio in quel momento, alcuni paesi li sento come “casa”, ho i miei posti abituali, conosco persone, i miei ristoranti preferiti, i bar fronte mare/oceano con wifi veloce (posso fare a meno di tutto, ma non a meno di una wifi 🙂 )! E allora ecco che puoi trovarmi a Panamà City, da dove sto scrivendo in questo momento oppure ad Hanoi dove, quando vado, lavoro coi miei simpaticissimi amici Vietnamiti (fra tutti quelli conosciuti, credo che il popolo Vietnamita sia fra i migliori, fra i più amabili) oppure in qualsiasi altro posto bello del mondo e dove ci sia una connessione internet!

Com’è possibile tutto questo? Grazie al modello di lavoro e vita che con Mioara abbiamo costruito a nostra immagine e somiglianza: Evolution Travel! Vendere viaggi online da casa (un tempo), adesso è vendere viaggi da qualsiasi luogo del mondo! 🙂   E con noi ad oggi altre 400 persone ne condividono i principi e i valori!

Quindi non mi lamento di niente, non me ne frega nulla che lo stato italiano non sia oggi all’altezza della situazione (non lo è mai Stato), perchè tanto posso scegliere dove andare, dove stare meglio e, per due spaghi fatti bene, torno quando voglio!! 🙂

W la libertà!!

 

fotomio

 

lucaemio

La morte nera!!

Assolutamente da leggere questo articolo di Eugenio Benetazzo, in cui spiega come tutto stia precipitando per le Banche, che negli ultimi 5 anni vedo aumentare il loro crediti inesigibili di 4 volte.

Il motivo è semplice: il tessuto imprenditoriale italiano si sta deteriorando a vista d’occhio, sempre più velocemente. Gli imprenditori vanno all’estero e nessuno investe più in Italia, ma ci vuole tanto a capirlo?!

Riporto solo un breve e illuminante passaggio:

il Paese si è strutturalmente indebolito, ha perso risorse, capacità di produrre ricchezza e molta di questa ricchezza è stata spesa per continuare ad esistere o è stata trasferita altrove. Le banche pertanto hanno cominciato a incassare insoluti e default patrimoniali ossia incapacità di sostenere i debiti precedentemente contratti da parte di tutti: imprese, famiglie e privati. Non basterà una bad bank per risolvere il tutto. Magari la bad bank attenua per qualche semestre la pressione alle vendite e prova a far ritornare il sereno in borsa. Ma nel lungo termine in assenza di una strategia industriale per il Paese abbandonato ormai alla genialità di qualche piccolo e grande imprenditore che continua a fare il Don Chisciotte, non vi è altro che un lento e costante impoverimento generalizzato, affiancato pericolosamente da un’immigrazione extracomunitaria povera e priva di mezzi di sostentamento. Non ho dubbi chi pagherà tutto questo nei prossimi anni: pensionati e risparmiatori. Solo levando a queste due tipologie di contribuenti si potranno drenare velocemente e facilmente risorse (temporaneamente) per sostenere il mostro famelico della spesa pubblica.

Il resto leggilo, ne vale la pena e poi fai anche tu le valigie!! 🙂