Al No Frills di Bergamo, abbiamo detto la nostra!

Ieri venerdi 15 febbraio 2008, io e Riccardo Vettore, abbiamo partecipato in veste di relatori, gentilmente invitati dal Professor Giorgio Castoldi,  al No Frills di Bergamo sull’argomento “Internet opportunità per le agenzie di viaggio“!

Beh…anche parlando poi con qualche agenzia, che si è soffermata a chiederci ulteriori informazioni, mi sono reso conto che c’è ancora un abisso fra la preparazione e l’atteggiamento del pubblico verso questo strumento e quella degli operatori, sia agenzie che tour operator.

Il pubblico è molto più avanti, gli operatori anni luce più indietro.

Ovvio che la mia è una generalizzazione, ma è anche vero che è la realtà dei fatti, nella maggioranza dei casi!

Ma cosa blocca la maggior parte delle agenzie verso il web? Domanda intelligente fatta da Nicoletta Somma di Guida Viaggi, alla quale nessuna risposta esplicità è seguita da parte della platea, ma solo un gran senso di smarrimento e confusione negli occhi degli operatori intervenuti! Ciò conferma che questa è la prima domanda alla quale ci si deve rispondere!

Secondo me, la prima cosa che blocca, è considerare il web come un soggetto e non come un oggetto .

Molti pensano che il “signor web” sia “colui” che deve vendere al posto loro! Niente di più falso!

Il web è un oggetto, uno straordinario strumento, un’imperdibile estensione della persona e non il contrario! Il web è come un cellulare, ma con molte più funzioni, oggi chi può lavorare senza un cellulare? Abbiamo imparato ad usarlo? Si! Bene, basta fare la stessa cosa col web. Un po’ meno facile? Sì, ma se ci riescono bambini di 10 anni, per quale motivo non ci deve riuscire un adulto?

Per quanto mi riguarda è tutta una questione di convinzioni, ad ogni modo il mio pensiero sul web e le adv l’ho già scritto su quest’altro articolo, clicca qui!

Il messaggio che abbiamo lanciato durante questo convegno è stato “Provaci, è più facile di quanto pensi! Il primo passo? Comincia a studiare, ad imparare questo strumento e fallo prendendo il toro per le corna, senza demandare a nessun’altro la comprensione di questa imperdibile opportunità!”

Con pochi euro sugli AdWords di Google, si possono ottenere visite e richieste da parte del pubblico; preparare una pagina web e gestirla, diventa sempre più facile e poco costoso, ecc… Ecco, stavamo riuscendo a semplificare quello che ai più appare come un “mostro” di complessità, quando Roberto Ricco di Opodo (che conosco e stimo) ci dice “..ragazzi la state facendo troppo semplice, state trattando l’argomento in modo superficiale…per essere visti nel web bisogna spendere moltissimi soldi, fare gli AdWords richiede un lungo apprendimento e preparazione, per non parlare poi del Seo, solo degli esperti possono seguirlo..!”

Eh eh eh…  🙂 io e riccardo ci siamo guardati e il pensiero è stato “…è proprio vero, ognuno ragiona dal suo punto di vista e adesso chi ritira più su la platea sul concetto semplicità?”. Al che abbiamo risposto a roberto che nessuno in quella sala si sarebbe mai sognato di investire milioni di euro come fa opodo o expedia per vendere dei prodotti (gli hotel e voli) sui quali non c’è marginalità o ce n’è talmente poca che sommata al fattore concorrenza, non porterebbe ad alcun giovamento!

Dio ha voluto che in quel momento, intervenisse un signore che presentandosi come Eliseo Rusconi, amministratore del Tour Operator RusconiViaggi, che io non conoscevo (mia mancanza, perchè è anche un nostro fornitore), ma lui conosceva bene noi di Evolution Travel, portando questa preziosa testimonianza “…posso confermare che Evolution Travel in pochi mesi ha venduto per noi più viaggi religiosi via web di quanto potessi mai immaginare…”

Woww.. 🙂 io e riccardo ci siamo guardati nuovamente, con un sorriso a 32 denti e abbiamo pensato nello stesso momento “..che colpo di cu.. avere in platea un testimone concreto delle nostre vendite e della possibilità di farlo via web con pochi soldi investiti sugli AdWords!”

Sia chiaro che ho la massima stima per Roberto Riccio, per Opodo, così come per le altre web company, ma devono rendersi conto che loro fanno tutt’altro lavoro e concordo con loro che per riuscir a vendere i loro prodotti serve non poco lavoro tecnico sul web, ma non stavamo perlando di questo, nessuno di noi si sognerebbe mai di fare concorrenza a dei colossi, con la stessa categoria di prodotti!

Ma come si fa ad imparare gli AdWords? Semplice, clicca qui, studia, prova e impara! Non ne hai voglia? Fallo fare a dei professionisti, prendono circa il 15/20% sul budget di spesa! Vuoi fare seo, cioè essere presente nei risultati liberi di Google? Lascia perdere, questo si che è un lavoro per professionisti e farlo fare è troppo costoso per una piccola agenzia, ma c’è un altro modo per risucire ad essere presenti, ossia aprire e gestire un proprio blog, facendo attenzione a seguire bene le regole di un blog, clicca qui!

Oggi è talmente semplice imparare ad usare il web con tutte le sue possibilità che ragazzini di 14 anni

(ne conosco) comprano merce in giro per il mondo (ad es. artigianato dall’india) e la rivendono sulla propria pagina web, pubblicizzata dagli AdWords e/o tramite ebay (ai mie tempi vendevo per strada i fumetti di Topolino, Zagor e Tex Willer…altri tempi:)! E guadagnano molti soldi, per la loro età!

Perchè loro ci riescono e tanti adulti no? Perchè i ragazzini, fino ad una certa età, sono molto più liberi mentalmente, non hanno paura di sbagliare e hanno voglia di fare esperienze, poi dopo una certa età, chissà perchè, non si ha più questa voglia, si ha sempre più paura di sbagliare, mentalmente si affina l’abilità di costruirci ostacoli su ostacoli, in realtà inesistenti: in poche parole ci si rincoglionisce, perchè? Non prendetela come una generalizzazione, ma io ne conocosco molti! O il rincoglionito/illuso sono io, sempre proiettato a scoprire nuove strade e opportunità? Mah…penso sia sempre questione di punti di vista, ognuno ha il proprio, l’importante è vedere cosa risulta più utile essere e fare ai fini dei propri risultati!

Agli operatori

che ci hanno seguito in questo convegno, va la mia stima  e un grazie per aver investito un’ora del loro tempo, perchè ciò dimostra la volontà di capirci qualcosa e fare qualcosa di concreto. Certo, mi rendo conto che non sia facilissimo districarsi nel mondo del web, per capire quale sia la propria strada, ma provarci e semplice, basta fare un primo passo, qualunque esso sia, anche sbagliato: è come imparare a camminare, per farlo bisogna cadere molte volte, ma alla fine, se si vuole, ci si riesce!

  5Commenti

  1. elisabetta   •  

    Un bel colpo di fortuna avere il sig. Rusconi!!!! Anche la dea bendata ha il suo peso…
    Sono d’accordo: crescendo le sinapsi si irrigidiscono e tendiamo a vedere le cose più difficili di quanto non siano… e non lo sono! (sarà che a me gli adwords piacciono…)

  2. roberta   •  

    Ciao Luca, in effetti credo che la base sia proprio il fatto di non sapere da che parte partire. Ero anche io al No Frills e dal retro… ho capito che gli adwords la gente non sa proprio cosa sono, penso che la maggior parte delle persone presenti non sa che si può fare pubblicità su Google (come d’altra parte non lo sapevo io prima di entrare in ET). Il loro maggior dubbio era proprio come si fa…. da dove inziio…Un’altra cosa: credo che molti pensano che avere un sito è tutto. Alla tua domanda che chiedeva se le agenzie presenti avessero un loro sito molti alcuni hanno risposto positivamente MA come è successo nell’agenzia dove io ho lavorato il lavoro finiva lì. Ho un sito e Punto. Probabilmente non sanno neanche che se un sito non è pubblicizzato NESSUNO lo vede a meno di non cliccarci sopra conoscendo il suo nome….. Siamo MOLTO indietro Anzi Sono :-))

  3. luca piva   •  

    ciao luca ho letto con interesse questo tuo post! deduco che sono molto indietro come mentalità perchè non sono nati nell’era di internet come mai magari noi più giovani che abbiamo più tempo a disposizione.
    Perchè loro ci riescono e tanti adulti no? a questa domanda ti rispondo:
    leggendo un articolo su un blog qualche giorno fa dicevano che le idee nuove ed innovative, nascono da ragazzi minori di 27 anni, dopodiche la mente umana ha un processo di “cristallazione” e continua con il modello della vita solita. Forse devono ancora capire che per cambiare qualcosa non devono far fare direttore generale un 50enne ma piuttosto un 14enne, che ha più stimoli ed idee e conosce tutto di quello che è di ultima generazione e come utilizzarlo.

    spero di aver spiegato il concetto 🙂

  4. Valeria   •  

    Io non penso sia una questione di quando si è nati ma piuttosto di predisposizione mentale. Conosco molte persone che pur non avendo avuto la possibilità di conoscere le nuove tecnologie in tenera età hanno dimostrato di avere talento: 1 per tutti bill gates. Viviamo in un’era in cui la vita si allunga e anche la mente resta più giovane. Infatti ci sono 14enni che cmq ragionano come alcuni spettatori del no frills ;-)) secondo me, la arretratezza riscontrata al nofrills è dovuta molto al fatto che in Italia si ha tanta paura di sperimentare il nuovo….

  5. Luca Baldisserotto   •     Autore

    condivido il pensiero di valeria! Ci sono sessantenni piendi d’energia, voglia di fare, quindi di imparare, mentre ci sono quattordicenni completamente amorfi e spenti!
    Quindi l’età c’entra poco o nulla 🙂

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