Associazioni Consumatori…
Luglio 14, 2008 11:50 am Curiosità….un modo per fare business, a volte anche molto spinto… leggetevi questo articolo pubblicato con coraggio da “Il Giornale”, clicca qui!
….un modo per fare business, a volte anche molto spinto… leggetevi questo articolo pubblicato con coraggio da “Il Giornale”, clicca qui!
guendalina :
Date: Luglio 17, 2008 @ 12:14 pm
“47,7 milioni di euro in cinque anni, distribuiti a pioggia a partire da gennaio 2003, da quando alle associazioni va parte del ricavato delle multe dell’antitrust”. Il ricavato delle multe ??? Ma che modo è questo di finanziare un’associazione? Questo significa che se un’azienda cade sotto il mirino di un qualche consumatore “inc…to” non importa chi abbia ragione o torto, importa solo dimostrarne il torto dal momento che è questo che genera il guadagno dell’associazione stessa…
Giampiero Minelli :
Date: Luglio 17, 2008 @ 5:21 pm
Il Giornale non è tra le mie letture; sarò prevenuto, ma gli ho visto scrivere tante stupidaggini che non gli faccio più alcun credito. In ogni caso, mi premurerei di accertare bene i fatti prima di esprinmere un giudizio. Allora, i beni sequestrati alla mafia, che fine dovrebbero fare? Per me vale il concetto della compensazione positiva, in molti campi del sociale: hai sbagliato? Mi dispiace e ti aiuto volentieri a non ricaderci. Hai danneggiato la comunità e io, a nome della comunità, ti obbligo ad un servizio sociale utile a mò di riparazione del danno.
Giampiero Minelli
17 luglio 2008
Rosalba Crosetto :
Date: Luglio 19, 2008 @ 10:22 am
Il Giornale non è sicuramente neanche nelle mie letture. E quell’articolo conferma il mio parere, così come lo confermano le risposte dei lettori a cui ho dato una scorsa.
So anch’io che ci sono “consumatori” che hanno fatto della denuncia alle associazioni quasi un mestiere, così come ci sono “viaggiatori” che dai ritardi delle compagnie aeree ricavano uno stipendio. Ma la colpa sarà di chi causa il ritardo o di chi accetta l’indennizzo? Perchè ci sono avvocati che hanno difeso Totò Riina aboliamo il sacrosanto “stato di diritto”?
Meno male che esistono le associazioni di consumatori,anche se sono “umane”e quindi non costituite da soli angioletti.